Scafati città discarica?
Che Scafati possa diventare una città a trazione
rifiuti, è un rischio che ci preoccupa da tempo, ma negli ultimi
giorni qualcosa porta ad aumentare le nostre
preoccupazioni.
Nell'area
destinata al Piano Insediamenti Produttivi situata in via
Sant'Antonio Abate, zona Cappella, un ampio appezzamento di terreno è
stato delimitato e recintato e vi sono due grossi automezzi marchiati
Igiene Urbana e AM Tecnology. A poche decine di metri esiste il sito
di stoccaggio per rifiuti di proprietà della società Helios, a
questo punto ci assale il dubbio che questa vasta area sia entrata in
possesso della stessa Helios, società legata sia all'Igiene Urbana
che alla AM Tecnology, e che ci sia la reale possibilità che a breve
la Helios possa ampliarsi andando ad aumentare i grossi disagi che
arreca la presenza di questa azienda in zona Cappella.
Proprio
in quest'area abbiamo spesso segnalato la presenza di una mini
discarica abusiva dove tanti incivili si recavano a sversare
illegalmente vari materiale - tra cui anche l'amianto - e dove alcuni
ex dipendenti della fabbrica Slem denunciarono che sono stati
sotterrati dei rifiuti tossici. Non vorremmo ritrovarci in città,
nel breve o medio tempo, la più grande discarica o sito di
stoccaggio che si voglia chiamare, della Campania.
Chiediamo
che l'amministrazione faccia chiarezza, su quest'area e sulla
presenza di un sito per rifiuti in un'area di sviluppo industriale.
Troppi anche i silenzi sui disagi che questa azienda reca a tanti
residenti. Decine i camion pieni di rifiuti provenienti da ogni
angolo della Campania che sostano in file a decine per ore prima di
poter scaricare. Insomma, pare non ci sia alcun rispetto delle più
elementari norme a tutela dell'ambiente.
Il Sindaco Aliperti Pasquale
a volte si è nascosto dietro ad un "sono
autorizzazioni che non abbiamo rilasciato noi",
nel frattempo l'amministrazione ha fatto – secondo noi - 'orecchie
da mercante' sui controlli. Se le autorizzazioni non erano in capo
all'ente, i controlli a tutela della salute dei cittadini sicuramente
si . Poi saremmo curiosi di sapere se non è l'ente comunale che si
occupa di rilasciare talune autorizzazioni: allora, chi ne è
deputato? Chissà che non spunti la Regione Campania , ex Giunta
Caldoro e qua ci ritroveremmo a dover chiedere spiegazioni, oltre al
Sindaco, anche alla moglie dello stesso, Monica Paolino, consigliere
regionale di maggioranza nel governo Caldoro.
L'amministrazione
Aliberti da tempo, in parte giustamente, si è espressa per il no ai
centri commerciali e il no ai multisala, ma notiamo che il netto
diniego non lo si riscontra con un no ad una Scafati pattumiera della
Campania. Non vorremmo che i dinieghi ad alcuni imprenditori fossero
dovuti solo al fatto che non siano amici degli amici.
A
Scafati in piena area riservata agli insediamenti produttivi vi è
una discarica, o meglio un sito di stoccaggio, che raccoglie i
rifiuti di decine e decine di comuni campani, qualunque altro
imprenditore ci penserebbe due volte prima di investire nel Pip
scafatese avendo una discarica a pochi metri . Da tempo i residenti
lamentano l'invivibilitá della zona a causa dei disagi provocati
dall'azienda: cattivi odori e rischio per la salute affliggono
centinaia di persone. Infine sembra che al Comune resti in piedi
l'unità pip, con relativo costo, ma dell'attuazione del pip non se
ne parla né in versione "in house" né attraverso Agenzia
Valle del Sarno, ex Agroinvest.
Decine
di imprese anni fa, puntarono sul PIP di Cappella, versarono, non
avendo nulla in cambio, migliaia di euro e altrettanti proprietari
dei terreni furono espropriati dei loro terreni senza aver ancora
ricevuto il giusto compenso, una situazione irrisolta da anni e che
varie amministrazioni sono state incapaci di risolvere . L'unica cosa
certa è che qualcosa nella zona di Cappelle sta per nascere. Sarà
l'ennesima discarica?
Ass. Scafati In MoVimento (Movimento 5 StelleScafati)






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