Degrado e stato di abbandono delle stazioni della Cirumvesuviana di Scafati
La stazione di Scafati della ferrovia
Circumvesuviana (ora EAV), posta
sulla linea ferroviaria Napoli
– Poggiomarino, è ubicata in via
Martiri d'Ungheria nei pressi del presidio ospedaliero Mauro
Scarlato; ha un fabbricato viaggiatori (sala attesa), biglietteria,
servizi igienici.
I binari
sono due, entrambi banalizzati, ed è in funzione un sistema di
itinerario preferenziale per cui se non si effettua incrocio tutti i
treni passano sul primo binario che è quello di retto tracciato.
È
presente un tronchino di riserva su cui vi è una sottostazione
elettrica.
Non è
presente scalo merci.
Una
seconda stazione è ubicata in via De Gasperi (loc. S. Pietro).
Nelle
stazioni fermano gli accelerati diretti a Napoli e Poggiomarino,
più due treni che proseguono per Sarno. I treni, con il nuovo orario
in vigore dal 12/09/11, passano con la frequenza di 60' circa.
Le due
stazioni sono ormai ridotte a dimore per i senza tetto e a luogo di
ritrovo per ubriachi e tossicodipendenti. Totalmente abbandonate e in
stato di degrado, le strutture di via Martiri D'Ungheria e di Via
Alcide De Gasperi zona S. Pietro non si presentano idonee ad
accogliere i cittadini.
Mura
fatiscenti, illuminazione inadeguata e sale d'attesa ridotte a
ricettacolo di rifiuti, sono soltanto alcuni dei tanti disagi a cui
devono far fronte i cittadini che intendono spostarsi con la
Circumvesuviana.
Ci
rivolgiamo agli organi di competenza affinchè si applichi ogni
iniziativa presso la Regione e la dirigenza EAV per mettere fine a
questa situazione insopportabile.
Altro
aspetto importante è quello relativo alla sicurezza.
Le
nostre stazioni sono in stato di degrado e abbandono; in qualsiasi
ora del giorno sono completamente deserte in termini di sorveglianza.
I cittadini che vi si recano in attesa dei treni, si fanno scudo l'un
l'altro soprattutto quando il buio, nelle ore serali, rende il luogo
pericoloso per i numerosi "personaggi" poco raccomandabili
che si aggirano nei locali della stazione.
Chiediamo
che siano adottati sistemi di sicurezza e sorveglianza a protezione
dei viaggiatori.
CENNI
STORICI
La ferrovia
Circumvesuviana è una rete ferroviaria a scartamento
ridotto a servizio dell'area
intorno a Napoli, estesa per
circa 142 km,
distribuiti su 6 linee e 96 stazioni.
Le origini
Nel 1884 veniva
inaugurata una linea a scartamento ridotto che collegava Napoli
con Baiano,
passando per Nola,
ad opera della società anonima Chemin
de fer Naples-Nola-Baiano et extensions.
La nascita della Circumvesuviana
vera e propria risale però al 18 novembre 1890,
quando la Società Anonima Ferrovia Napoli Ottaviano inaugurò la
linea fra tali località; il 9 febbraio dell'anno successivo la
stessa venne prolungata fino a San
Giuseppe Vesuviano (allora
frazione di Ottaviano),
raggiungendo i 23 km. L'intera linea era armata con binario
unico a scartamento
ridotto ed esercita con trazione
a vapore.
Nel maggio 1901,
la gestione venne assunta dalla Società
Anonima Strade Ferrate Secondarie Meridionali (SFSM)
la quale, nel corso di pochi anni, prolungò la linea originaria fino
a Sarno e
realizzò una nuova direttrice lungo la costa che
da Napoli attraversava
popolosi comuni quali quelli di Portici, Ercolano, Torre
del Greco, Torre
Annunziata e Pompei,
fino a innestarsi nella linea
Napoli-Sarno all'altezza
diPoggiomarino,
completando l'anello ideale intorno al Vesuvio dando vita alla vera e
propria Circumvesuviana, lunga circa 64 km, la quale
attraversava 23 comuni, con un bacino di utenza di circa 300.000
persone, e registrava il trasporto annuo di circa 3 milioni di
viaggiatori.
Il 25 marzo 1905 fu
attivata l'elettrificazione della linea
Napoli-Pompei-Poggiomarino.
Un'importante inaugurazione
avvenne il 6 gennaio 1913,
quando fu attivata la stazione di Pugliano, in comune con la ferrovia
Pugliano-Vesuvio.
Il primo dopoguerra
Con la fine del primo conflitto
mondiale i lavori di elettrificazione furono completati sull'intera
rete; nel frattempo i passeggeri trasportati crebbero fino ai circa 6
milioni registrati nel1926.
Fra il 1928 ed
il 1933 tutte
le stazioni vennero dotate di Apparati
Centrali Elettrici con blocco
elettromeccanico con adozione del regime di circolazione a Dirigenza
Unica. Contestualmente la tensione di
alimentazione venne elevata dai 650 V originari, poi portati a 1200
Volt.
Furono dunque condotti i lavori del prolungamento verso Sorrento:
nel 1934 viene
inaugurata la prima tratta Torre Annunziata-Pompei
Scavi-Castellammare di Stabia di 12,7 km, già a trazione elettrica e
a binario unico.
Il 16 maggio 1937 anche
la ferrovia
Napoli-Nola-Baiano confluì
nella rete SFSM.
Il secondo dopoguerra
Finita la seconda
guerra mondiale iniziò la
ricostruzione della ferrovia che oltre alle distruzioni provocate dal
conflitto dovette fare i conti anche con i danni dell'eruzione
del Vesuvio del1944.
Ripresero anche i lavori verso Sorrento che richiesero impegnative
opere di ingegneria come una galleria di quasi 10 km tra
Castellammare di Stabia e Vico
Equense ed un viadotto sul quale
sorse la stazione
di Seiano; il 6 gennaio 1948 entrò
in funzione l'ultima tratta di 13,6 km da Castellammare di
Stabia a Sorrento e venne soppressa la parallela tranvia
Castellammare di Stabia-Sorrento,
rendendo possibile raggiungere Napoli con un unico collegamento
diretto di circa 47 km sfruttando il percorso comune con la
linea Napoli-Poggiomarino
dalla stazione
di Torre Annunziata Oplonti fino
al terminal di Napoli
Porta Nolana.
Nel 1952 la stazione
di Castellammare di Stabia divenne
punto di interscambio con la funivia del monte
Faito.
Dagli anni settanta alla fine degli anni novanta
A cavallo tra gli anni
sessanta e gli anni
settanta la rete venne
completamente ammodernata e alcune stazioni, quali Portici
via Libertà e Cavalli di
Bronzo, ricostruite ex novo. Tutte le banchine di stazione furono
contestualmente rialzate, per consentire l'incarrozzamento a raso dei
nuovi elettrotreni
serie 001-085, e la tensione di
alimentazione ulteriormente elevata a 1.500 V.
Nel 1974 venne
ultimata la costruzione dell'officina di Ponticelli, destinata alla
manutenzione di tutto il materiale rotabile.
Nel 1977 si
avviarono i lavori per la costruzione a doppio binario del tratto di
linea Poggioreale-Pomigliano d'Arco, realizzato in parte in galleria
artificiale, in parte in rilevato e in parte in viadotto.
Il 16
dicembre 1985 la
rete della Circumvesuviana viene riscattata dallo Stato e posta
in gestione
commissariale governativa; nel
frattempo la Regione Campania stanziò cospicui finanziamenti per la
realizzazione della tratta a doppio binario Pomigliano d'Arco -
Scisciano, entrata in esercizio dal settembre del 1997,
e ad integrazione del raddoppio tra Poggioreale e Pomigliano d'Arco.
Nel Piano di Sviluppo 1985/1987 il medesimo ente inserì la
realizzazione del raddoppio tra Torre Annunziata e Castellammare, tra
Torre Annunziata e Scafati, e tra Poggiomarino e Sarno.
Negli anni
novanta vennero acquistati
ulteriori elettrotreni (serie
086-118) e venne raddoppiata la
tratta tra Torre Annunziata e Pompei Scavi. Nuove stazioni su
viadotto furono realizzate nel tratto da Pomigliano d'Arco
a Scisciano;
la linea da Pomigliano
d'Arco raggiunse lo stabilimento
Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco.
Gli anni 2000
il
Metrostar in
funzione dal 2008
A seguito del decreto legge n. 422 del 19 novembre 1997 le ferrovie
di interesse locale vennero gradualmente cedute alle Regioni,
divenute responsabili dei servizi di trasporto
pubblico locale: nell'ambito di tale
riforma dal 1º gennaio 2001 cessò
la gestione
commissariale governativa e
venne costituita la Circumvesuviana Srl, azienda di proprietà
della Regione
Campania. Due anni dopo, il 6 marzo
2003, la stessa passò sotto il controllo della holding Ente
Autonomo Volturno (EAV).
Nel
medesimo periodo furono inaugurate nuove tratte costituite
dalla diramazione
Botteghelle-San Giorgio a Cremano della
linea Napoli-Baiano, che dalla stazione
di Botteghelle si congiunge
a San
Giorgio a Cremano attraversando
il quartiere di Ponticelli con cinque stazioni sotterranee e dal
prolungamento del preesistente collegamento tra la stazione
di Pomigliano d'Arco e la zona
industriale Alfa Lancia fino ad Acerra,
raggiungendo una lunghezza di 3 km.
Alla
fine del 2008 furono
completati i lavori di raddoppio tra le stazioni di Ponticelli e
Cercola della linea Napoli-Ottaviano-Sarno.
Nello stesso anno cominciarono a entrare in funzione i
nuovi elettrotreni
serie 200.
Nel 2009 un
tratto della Napoli-Poggiomarino, comprendente le stazioni di
Boscoreale
e Boscotrecase,
fu riaperto dopo la totale ricostruzione a doppio binario su sede
interrata.
Con atto
di fusione del 27 dicembre 2012 l'azienda
di gestione venne incorporata nell'Ente Autonomo Volturno, che
assunse conseguentemente l'esercizio dell'intera rete.
Caratteristiche
L'intera rete è armata con
binario a scartamento 950 mm ed elettrificata alla tensione continua
di 1.500 Volt.
Dismessa la Dirigenza Unica, agli inizi degli anni duemila l'intera
rete è stata attrezzata per la Dirigenza Centrale in virtù
dell'adozione del Controllo
Centralizzato del Traffico (CTC);
sulla tratta Nola-Baiano la stessa fu attivata nel 2000;
ogni stazione venne conseguentemente dotata di Apparati
Centrali Elettrici a Itinerari.
La rete comunemente chiamata
Circumvesuviana è tecnicamente costituita dalle seguenti linee:
Su di esse
i servizi sono impostati mediante relazioni locali e dirette svolte
da Ente Autonomo Volturno secondo una struttura concordata con la
Regione Campania.
Nel 2013 la
circumvesuviana ha trasportato 25.627.200 passeggeri.

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